Intervista a Matteo Alessani, creatore di FeedMyApp

 

Intervista a Matteo Alessani, creatore di FeedMyApp

In del lancio della localizzazione di FeedMyApp in nuovi paesi, ho avuto modo di fare qualche domanda a Matteo Alessani, fondatore di Extendi, società fiorentina che si cela dietro a una delle applicazioni più utilizzate.

Per chi non dovesse conoscerla, FeedMyApp è una Directory 2.0, dove è possibile inserire e trovare le migliori applicazioni online 2.0 con aggiornamenti giornalieri, non a caso anche di qualche nostra segnalazione qui su Downloadblog. Il tutto viene classificato utilizzando delle tag e una breve descrizione per ognuno dei elencati, da consultare rapidamente e con una immediata varietà di scelta in base a tutti i gusti.

RS: Presentati ai nostri lettori: chi è Matteo Alessani e di cosa si occupa?
MA: 30 anni, quasi 31. Ingegnere Informatico. Socio fondatore di Extendi (http://www.extendi.it/) e felice sviluppatore Ruby on Rails su . Mi occupo dello sviluppo di progetti interni e commissionati dai clienti. Amministro i server (rigorosamente , Debian o ) su cui girano le nostre applicazioni .

RS: FeedMyApp è diventato ormai un vero e proprio network con traduzioni in tutto il mondo: qual è stato il segreto per riuscire ad abbattere il “muro invisibile” che spesso ostacola le produzioni made in Italy?
MA: Il fatto che Feedmyapp sia un made in Italy per ora non ha mai ostacolato la sua crescita. Ci siamo specializzati nella realizzazione di applicazioni e 2.0 ed avendo fatto progettti 2.0 per alcuni dei nostri clienti, siamo riusciti ad entrare in una piccola nicchia non ancora troppo sfruttata in Italia. Non è stata la prima tra le directory di applicazioni 2.0, ma abbiamo cercato di fare della semplicità la forza di Feedmyapp. I visitatori sono in crescita e la creazione del network ha contribuito a far conoscere ancora di più il nostro servizio nel mondo (Sono pubblicati oltre a Feedmyapp internazionale altri 31 portali localizzati).

RS: L’industria in Italia si riduce spesso ad applicativi poco rischiosi come gestionali e simili, è davvero così difficile tentare di sfondare nel 2.0?
MA: Sicuramente rivendere un gestionale o realizzare un su misura per un cliente (in parole povere su commissione) è molto meno rischioso che impiegare risorse nel creare un qualcosa che non sai se avrà successo o se in qualche modo il business model che stai cercando di applicare avrà un tornaconto immediato o a breve termine. Va comunque considerato il fatto che tra tutte le applicazioni che escono, quelle che riescono a sfondare sono davvero poche. Ma credo che sia lo stesso per tutti i tipi di startup: Tanti provano, ma non è detto che vada bene, soprattutto al primo tentativo. Da quando siamo online con Feedmyapp abbiamo inserito un totale di 5900 applicazioni in 23 mesi, una media superiore ad 8 applicazioni al giorno. Credo che la percentuale di applicazioni che riesce a monetizzare in modo consistente sia davvero bassa.

RS: Sempre dal punto di vista aziendale, è stato facile trovare sul mercato del lavoro persone con le conoscenze adatte a lavorare sulle vostre applicazioni?
MA: Assolutamente no. Non è facile trovare persone competenti ed esperte di Ruby on Rails. RoR, un framework a detta di molti facile da utilizzare, ma difficile da rendere produttivo con tutte le convenzioni che mette a disposizione. Come tutti i framework, se non utilizzati bene, possono essere controproducenti, ma se tutto il team diventa esperto aggiunge un valore molto elevato all’interno , in quanto standardizza il modo di organizzare l’, rendendo molto più facile la cooperazione tra gli sviluppatori.

RS: C’è qualche nuovo progetto in cantiere di cui possiamo parlare in anteprima?
MA: Abbiamo un nuovo progetto in cantiere. Si tratta di BudgetUp (http://budgetup.com/ ), un’ con cui gestire il bilancio di spese e guadagni nel modo più facile ed intuitivo possibile. Abbiamo fatto un’analisi delle applicazioni più famose, ma a tutte mancava qualche funzionalità di cui sentivamo la necessità. Abbiamo quindi deciso di creare un nuovo strumento che ci aiutasse a gestire le nostre “finanze”. Vediamo se i navigatori lo riterranno utile e se lo inizieranno ad utilizzare. Cercheremo di integrarlo con iPhone e Twitter in modo da rendere l’aggiornamento istantaneo e possibile in qualsiasi momento della giornata.

RS: Hai un aneddoto o altro di cui vorresti parlare inerente al vostro lavoro?
MA: Siamo tutti Addicted, sembra quasi che a volte l’utilizzo di Ruby on Rails e lo sviluppo di applicazioni 2.0 porti con sé la passione per il mondo .

 Intervista a Matteo Alessani, creatore di FeedMyApp
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