XO: un modo per sconfiggere la povertà (?)
“La parte più piccola dell’informazione digitale: il bit!”
— Nicholas Negroponte, Being Digital
L’XO crea la sua propria rete mesh in maniera autonoma. Ogni macchina si
comporta da router senza fili a tempo pieno. I bambini nei punti più remoti
della Terra, come pure i loro insegnanti e famiglie, saranno connessi sia fra
loro sia all’Internet.
Esso comprende uno schermo da 7.5 pollici con risoluzione da 1200×900 pixel, schermo TFT e display autorinfrecante con risoluzione più alta (200 DPI) del 95 per cento dei laptop attualmente in commercio. Due modalità sono disponibili per lo schermo, una normale a colori ed una riflessiva ad alta risoluzione che può essere letta in piena luce solare.
Tutte e due consumano pochissima corrente; la prima consuma un watt, un settimo
dello schermo normale LCD; la seconda consuma addirittura soltanto 0.2 watt.
Il portatile sospende selettivamente la CPU, ciò che rende possibili
risparmi energetici di tutto rispetto. Il portatile consuma nominalmente due
watt – meno di un decimo del portatile standard – così poco che il portatile XO
può essere ricaricato dalla forza muscolare. Questo è un vantaggio di critica
importanza per il mezzo miliardo di bambini che non ha accesso
all’elettricità.
“È un progetto educativo, non solo un semplice portatile.”
— Nicholas Negroponte
Adesso è possibile, attraverso il sito dell’organizzazione, seguire tutte le evoluzioni del progetto -già attivo in Sud America, Sud Africa, Libia e Thailandia – ed, eventualmente, donare un laptop ad un bambino.
Tags: AMD, bit, CPU, dell, digitale, Google, Internet, Mac, portatile, ram, rete, risoluzione, schermo, tecnologia

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