Le major discografiche salutano lucchetti e DRM
La RIAA e l'IFPI hanno ammesso che l'era del DRM è finita.
Le major discografiche ha accettato di buon grado la morte del DRM (Digital Rights Management). I sistemi tecnologici che per anni hanno permesso ai detentori di copyright di limitare la riproduzione e distribuzione dei contenuti digitali non hanno funzionato. Se un tempo la RIAA (Recording Industry Association of America) dichiarava che i "DRM sono utili ad ogni ambito pro-sumer", oggi il web dimostra che queste limitazioni hanno fatto male agli utenti e anche al mercato.
La maggior parte delle piattaforme musicali online hanno capito quale sia la direzione da intraprendere, e infatti vendono tracce audio senza DRM. Persino Jonathan Lamy, portavoce della RIAA, ha recentemente ammesso che il DRM è morto.
…continua la lettura di questa notizia.
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