Intrepid Ibex on Dell Mini 9

21 Novembre 2008

Ebbene si, non ho resistito, e appena ho avuto in mano una chiavetta con preinstallata Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex ho fatto subito un salto di qualità… Il piccolino ora viaggia con uno stambecco sotto il cofano!!

Per fare la chiavetta ho utilizzato il pachetto usb-creator, preinstallato in Intrepid e reperibile da qui per la Hardy installata nel Dell mini.

Dopodichè, ho riavviato, premuto zero, e fatto la solita installazione che ormai ci abituati. Tutto liscio come l’olio.

In realtà prima di installare Intrepid in versione normale ho provato a installare questa versione, una alternate compilata per processori lpia. In realtà questa versione NON si installa. Prima dice che manca il kernel, poi che alcuni pacchetti non sono disponibili…Insomma un casino, che mi ha fatto perdere mezzo pomeriggio!Volevo provare anche la mid-edition, ma per il nervoso ho lasciato perdere.

Parliamo allora di come va il sistema operativo su questo splendido netbook.

Innanzitutto, si comporta benissimo. Ha riconosciuto subito quasi tutto: dal bluetooh al wifi (che ora prende anche di più di prima!)passando dalla webcam, l’unico problema era a livello audio. O meglio: io ho letto in questa guida che c’era un problema a livello audio, e quindi (erroneamente) senza neanche provare ho seguito le istruzioni e ho messo a posto il tutto. (edit: ho provato a riportare il tutto come all’inizio: l’audio non funziona. La guida diventa indispensabile). Per il resto non ho riscontrato altri grossi problemi: ho installato il pacchetto startupmanager per velocizzare il boot togliendo il menù di scelta del sistema operativo e qualche altra piccolezza. Ho disabilitato qualche servizio all’avvio,come per esempio il bluetooth, il che mi farà risparmiare sicuramente batteria, che si scarica dopo 4 ore circa di utilizzo con connessione internet attiva e installando e disinstallando programmi.

Alcuni tasti funzione non vanno: quello dello sleeping, quello dell’ ON/OFF di bluetooth e wifi e quello della batteria (inutile). Inoltre, di default non funziona il tasto “windows” per ingrandire le finestre, ma si rimedia molto velocemente andando in Sistema/Preferenze/Scorciatoie da tastiera. Per firefox, consiglio di installare il plugin keyconfig come spiegato qui e magari, se proprio si vuole, utilizzare questo trucchetto qua.

Il sistema ha una velocità di boot pari a quella del Mini con configurazione standard: in altre parole,è una scheggia. Non ho un cronometro,ma non credo che passi i 40 secondi.Proverò volentieri appena avrò gli strumenti in mano.

C’è da dire che Intrepid è proprio una gran bella distribuzione. Mi piace molto, soprattutto Gnome 2.24, che fa la sua sporca figura: Synaptic con la ricerca rapida è una manna dal cielo, ha reso ancora più perfetto un programma per memeraviglioso;i programmi si aprono veramente velocemente; Gimp è utilizzabile (per piccoli lavoretti, intendiamoci) anche qui. Inoltre,senza dover installare nulla, mi funziona la condivisione desktop con il mac (cioè: io grazie a Condivisione del Desktop vedo e controllo il mac) e se vado in Risorse/Rete mi trova e mi monta subito la cartella del mac, di modo che io posso prelevare e aggiungere file in un pc o nell’altro tranquillamente. Questo, per me, è veramente un plus non da poco.

Ultima cosa,per chiudere: il sistema l’ho formattato in ext3 dando tutto lo spazio alla radice “/”. Niente swap o cartella separata della home: funziona tutto benissimo. Con qualche programma installato, un pò di set di icone e temi per gnome, lo spazio libero si attesta sui 4 giga. Niente male, insomma.

Sono molto felice di questo acquisto, veramente consigliato a tutti!

      

Le fotografie di LIFE magazine su Google

21 Novembre 2008

La famosa rivista americana di fotoreportage; Life magaziene, ha pubblicato su Google 10 milioni di fotografie dal proprio archivio. Alcune sono molto antiche e risalgono persino al 1860.

E’ possibile esplorare le immagine ad una buona risoluzione (più di 1000pixel per lato) su : images.google.com/hosted/life

TENERISSIMO … PASSEROTTO

21 Novembre 2008

Apple: se le manette sono di lusso allora nessuno protesta

20 Novembre 2008

Oggi vi parlerò ancora una volta dei DRM, Digital Rights Management per i produttori di contenuti, Digital Restrictions Management per tutti coloro che sostengono l’inutilità, le restrizioni della libertà nell’uso dei prodotti acquistati legalmente, il costo sull’utente e le vere e proprie violazioni della propria privacy e della sicurezza dei nostri apparati elettronici che sono la conseguenza diretta ed indiretta dell’implementazione di tali sistemi nei nostri dispositivi.

La lotta contro i DRM è una battaglia antica, risale alle prime violazioni dello standard red-book (lo standard dei cd-audio) operate dalle case discografiche per inserire sistemi anticopia nei cd. Molti di quei cd, proprio perché violavano lo standard dei cd-audio, erano illeggibili su molte periferiche, come ad esempio i lettori multi-cd di molte autoradio. Nonostante le numerose denuncie degli utenti ed una causa intentata da Philips (azienda che aveva ideato il formato) contro tutte le aziende che diffondevano cd con il marchio “Compact Disc Digital Audio” pur non rispettando le specifiche del formato, le violazioni dello standard sono proseguite, fino a sfociare nell’ormai famosissimo scandalo del rootkit Sony.

Fu poi la volta delle protezioni anticopia dei DVD-video, questa volta previste già in fase di progettazione del formato. Dei sistemi DRM presenti nei DVD si parlò poco ed infatti il formato conobbe un’immediato successo. Questo fino a quando gli utenti di alcuni sistemi operativi scoprirono, con estremo disappunto, di non poter visualizzare i DVD nei loro computer. Colpa del Content Scramble System (in breve CSS), il sistema di protezione anticopia dei DVD che rendeva queste periferiche inutilizzabili in tutti quei sistemi operativi che, per volontà dei produttori, non avevano la licenza di usare un descrambler. Questa fastidiosa limitazione durò fino a quando Jon Lech Johansen, insieme a due altri programmatori, non riuscì a violare il sistema anticopia realizzando DeCss, un programma in grado di aggirare la protezione e di consentire la riproduzione del DVD protetto su qualsiasi computer. La cosa naturalmente mandò su tutte le furie i produttori di contenuti che denunciarono Johansen portandolo in tribunale. I produttori però persero la causa, per ben tre volte i giudici stabilirono che la copia ad uso personale di materiale originale e la sua visione su qualsiasi periferica sono un diritto dell’utente. L’esito positivo della causa fu possibile soltanto perché Johansen era olandese e l’insulso DMCA americano non era applicabile in quel paese.

Ma il vero boom nelle polemiche contro i DRM è avvenuto con l’uscita di Windows Vista. Io ho sempre cercato di tenere ben separata la questione dei DRM dal sistema operativo in uso, anche se all’uscita di Vista ho ovviamente portato l’attenzione su alcune “feature” pro-DRM del sistema operativo realizzato da Microsoft, uno in particolare, il supporto ad HDCP. All’uscita di Vista sembrava che il mondo fosse pieno di persone attente alla loro libertà, veri e propri paladini della causa contro i DRM, gli articoli che avevo scritto su Vista ed i DRM avevano ricevuto enorme attenzione, un sacco di link e molti commenti.

Content protection, drm, xkcd

Protezione dei contenuti: vignetta di Xkcd

Non altrettanta attenzione ottenevano gli articoli in generale contro i DRM, magari in particolare quelli di Sony o ancora di più di Apple. Poi ho assistito ad un fenomeno curioso, molti utenti che blateravano contro il software proprietario di Microsoft scrivevano articoli entusiastici a favore del software proprietario di Apple. A mio modesto avviso il software proprietario è software proprietario sempre, sia che sia distribuito da Microsoft sia che sia distribuito da un’altra azienda.

Ma il peggio è avvenuto quando Apple ha lanciato iPhone. Quella specie di telefono aveva tutto ciò che un utente NON dovrebbe desiderare: sim bloccata, restrizione nell’uso delle suonerie, restrizioni nell’uso dei programmi, implementazioni di DRM, violazioni della privacy. Ho letto da qualche altra parte cose assurde sull’iPhone, ad esempio è più facile ottenere una licenza di 007 piuttosto che riuscire ad installare l’SDK su un iPhone. Eppure la gente faceva la coda per acquistare quel cellulare, tutti ne scrivevano entusiasti e l’hype generato intorno al fenomeno ha consentito la vendita di milioni di iPhone. Vendita che non è diminuita nemmeno quando Apple ha tagliato brutalmente i prezzi di iPhone ed ha fatto uscire dopo breve tempo un modello 3G (caratteristica assente nei primi iPhone), danneggiando i fessi che avevano acquistato, a cifre assurde, le prime versioni del cellulare.

Poi qualche giorno fa, su Ars Technica ho visto questo:

iTunes Mac hdcp

La protezione HDCP, quella che tanto aveva fatto discutere in Vista, applicata ai sistemi Apple. Allora ho capito che se un giorno la battaglia dei DRM sarà vinta, cosa di cui comincio a dubitare, la vittoria non sarà dovuta al fatto che gli utenti hanno preferito la libertà alla restrizioni ma più che altro al fatto che ci sarà sempre qualche fesso (come Johansen o come gli sviluppatori di alcuni software liberi come Videolan) disposto ad aggirare quelle protezioni per rendere liberamente fruibili contenuti che altrimenti non lo sarebbero. Gli utenti invece sono pecore che seguono le mode e la pubblicità: comprano decoder che magari poi non funzionano, non comprano Vista ma poi comprano televisori che supportano HDCP e lettori Bluray che allo stesso modo supportano HDCP così potranno vedere in alta risoluzione i naufraghi dell’isola dei famosi, comprano iPod invece di normalissimi, semplici da usare ed economici lettori mp3, dicono peste e corna del software proprietario e poi comprano Apple, che è pure peggio di Microsoft in tutti i sensi possibili; infatti la prima a fare business serio con i DRM è stata proprio Apple e non Microsoft e non credo sia un caso. Poi, questi stessi utenti, magari un giorno si incazzeranno perché non riescono a visualizzare, su un altro lettore mp3 o su un altro televisore, il loro film o mp3 preferito che avevano regolarmente acquistato su iTunes, inizieranno quindi a cercare febbrilmente su internet o su eMule programmi in grado di eliminare la protezione dai loro file, cercando di risolvere il problema non alla radice, ma quando ormai il danno è fatto.

Insomma, agli utenti le manette vanno bene, l’importante è che siano di lusso, magari con un bel case in alluminio ed una mela morsicata che si illumina sul retro che fa tanto fico. La Apple l’ha capito da tempo, gli altri prima o poi ci arriveranno.

Qualche vecchio articolo sui DRM:
- Qualche informazione sui drm;
- I fan dell’iPod evitano di usare iTunes a causa delle protezioni drm;
- La british library si scaglia contro i sistemi anticopia;
- Bill Gates, i drm sono una scocciatura, rippate la musica dai cd (e se lo dice lui!);
- difettosi per progettazione, campagna anti-drm;
- Il lento declino dei drm;
- Con i drm i vostri file diventano com il latte, dopo un po’ scadono e sono da buttare;
- iTunes inserisce le informazioni degli utenti in utti gli mp3, non solo in quelli senza drm;
- iPhone ed il copyright sulle suonerie, ovvero come pagare due volte per la stessa cosa;
- Blue screen of drm death, i guai di jesper johansson con i drm e windows xp media center;
- iPhone, se aggiorni il firmware addio applicazioni di terze parti;
- I drm e la zappa sui piedi;
- La follia dei drm, un altro lampante esempio;
- Nokia, gli sviluppatori linux devono adattarsi al business dei drm;
- iPhone, installare applicazioni di terze parti invalida la garanzia;
- Un carico di c.r.a.p.;

GOCCE

20 Novembre 2008

Xperia X1: Sony Ericsson entra nel mondo Windows Mobile

20 Novembre 2008

Sony Ericsson Xperia X1: ecco il nome dello smartphone con cui la joint venture nippo-svedese entra nell’universo Microsoft Windows Mobile. Schermo touchscreen a elevata risoluzione e connettività completa sono i suoi punti di forza

Ribasso di prezzi per Microsoft Zune

20 Novembre 2008

Microsoft Zune Logo

La nuova linea dei Microsoft Zune basati su memoria Flash hanno visto la luce lo scorso 16 Settembre con il debutto “Buy from FM” e la connettività wireless allo Zune Marketplace.

Zune Flash Based

Il nuovo taglio di prezzi di allinea con il “refresh” dei modelli iPod dello scorso settembre e, come accadde similarmente lo scorso anno, un taglio di prezzi arrivò sempre assieme all’aggiornamento degli iPod Apple.

La riduzione di prezzo porta a sfondare la soglia dei 100$ per i modelli Zune da 4GB che ora verranno venduti a 99$, 139,99$ per i modello da 8GB, 179,99$ per il modello da 16GB fino ad arrivare ai modelli Zune 80 e Zune 120 con hdd integrato da 80 e 120 rispettivamente al prezzo di 229 e 249$!

Gmail introduce i temi per la propria posta

20 Novembre 2008

Gmail Logo

Molti di voi si saranno di certo già accorti che, accedendo all’interfaccia web della mail di Google GMAIL, è comparsa una cornice con una notifica soprastante dove si cita che sono stati introdotti i temi per la nostra casella di posta sul web.

Come accadde tempo fa per iGoogle, con la possibilità di creare la propria pagina di Google personalizzata con temi tra i più vari e disparati, ora arriva la personalizzazione anche per la Mail.

Gmail Temi

…e poi ci si lamenta della privacy violata.

20 Novembre 2008

E’ ormai da un pò di tempo che leggo articoli riguardo DRM, misure di sicurezza anticopia, misure firewall per la difesa della privacy, utenti di tutti il mondo uniti contro l’invasione delle major nelle proprie case, i controlli sul file sharing (come spesso scritto in alcuni miei articoli su PettiNiX). I governi uniti contro il [...]

Call of Duty: World at War Patch 1.1

20 Novembre 2008

Prima patch per il quinto Call of Duty, rilasciato nella scorsa settimana.